20 gennaio 2011

Devo cambiare vicini: My Neighbors the Yamadas



Dello studio Ghibli si parla sempre tanto, forse troppo, ma in generale ci sanno fare. Però non capisco bene perchè non sentito parlare molto di My Neighbors the Yamadas, uscito nel 1999 e diretto da Isao Takahata. Ok ha uno stile non consono ai film della Ghibli, forse la gente non ci può fare molto cosplay, magari non lo si prende tanto in considerazione perchè si pensa che anche se non lo vedi tanto non esci dal club degli otaku. Insomma, per un motivo o per l'altro, anche io me lo ero perso. Fino alle scorse vacanze di natale.

In preda ad un'esaltazione momentanea per il maggior tempo libero a disposizione, siamo riusciti finalmente a vedere My Neighbors the Yamadas. E devo dire, non me lo aspettavo, è subito diventato il mio film preferito della Ghibli. Sarà anche che fa più figo dire un titolo un po' diverso se qualcuno ti chiede il tuo parere sulla Ghibli, ma a parte quello, è proprio bello.



Lo stile dei disegni e dei colori acquarello è fantastico, i personaggi sono geniali, tratti semplici ma espressivi oltre ogni limite del segno più realistico. La mamma è uguale alla mia. Davvero. Purtroppo. Si dimentica qualsiasi cosa, disordinata, sempre con la testa fra le nuvole. La peggiore casalinga del mondo, ma come fa a non starti simpatica? La nonna acida con la mazza da baseball, il figlio svogliato che non vuole studiare ed esce di casa ancora in pigiama, la figlia piccolina che si perde al supermercato, il padre desolato dalla mancanza di interesse per la neve da parte dei suoi familiari.

Alcune parti sono totalmente lisergiche e surreali, ce le potrei vedere senza problemi in un film di Jodorowsky. Altre scenette sono concentrati di profonda filosofia di vita. Alcune sono totalmente nonsense. Lo amo davvero.

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