Visualizzazione post con etichetta not enough time. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta not enough time. Mostra tutti i post
15 dicembre 2015
5 maggio 2015
27 aprile 2015
Minimo 9 ore al giorno di lavoro filato senza un attimo di respiro. Doppia herpes alle labbra. Casa da pulire. Altri progetti sui cui lavorare per forza alla sera. Cose che vorrei scrivere sul blog ma che verranno posticipate per l'ennesima volta. Necessità di giocare un po' prima di andare a letto per resettare tutta sta roba. Dormire, un po'.
20 aprile 2015
5 marzo 2015
Il Limite Temporale
Non capisco ancora se pure lavorando più vicino a casa comunque non ho tempo di fare molto più di prima oppure ho già aggiunto cose da fare e le sto facendo e quindi non ho comunque tempo per le altre cose che vorrei fare se avessi ancora più tempo. Mmmhh.
In ufficio ancora non abbiamo una sede fissa perchè anche se a Novembre mi dissero: "si abbiamo già trovato una nuova sede e tra poco ci trasferiamo", ancora non hanno scelto quella definitiva e quindi al momento siamo dentro a un coworking che dista circa 15 minuti in più da dove dovremmo essere, quindi per tornare a casa invece di metterci 25 minuti ce ne metto 40 di minuti. Un po' una rottura di cazzo.
Anche se, devo dire, che oggi il viaggio in auto è migliorato notevolmente visto il leak dell nuovo album degli Uochi Toki, Il Limite Valicabile, che mi ha fatto compagnia per questi 80 minuti di tempo per raggiungere e tornare dall'ufficio. Ho già in mente come strutturare il post dedicato, ho già paura per l'enorme quantità di citazioni sommerse in quei testi, sarà favoloso, ci metterò una vita, sarà divertente, urca!
Cambiando abitudini e zone lavorative i miei ascolti musicali stanno shiftando sempre più sui racconti di accompagnamento alla guida piuttosto che le urla spastiche per isolarsi dal formicaio dei corridori milanesi.
Un messaggio sul cellulare mi ricorda che tra un poco devo recuperare la Persona Che Fotografa Con Le Parole in stazione, il che poi significa che nei fatti dopo essere tornato a casa ho giusto altri 40 minuti liberi in più, per poi uscire a recuperarla e tornare di nuovo a casa allo stesso orario di quando lavoravo a Milano. Un po' sbattimento, ma dopo più di un mese con il nuovo lavoro, mi sembra di essere comunque rinato, tolte le 4 ore di pendolarismo per andare e tornare da Milano, anche dormendo poco e con non troppo tempo libero in più, mi sento molto meno stanco. Evviva!
Certo mi manca il venerdì libero. Vedremo comunque come andrà avanti questa cosa lavorativa, faccio sempre in tempo a scegliere nuovamente di fare il disoccupato felice che finge di fare il freelance.
Con gli altri nerd stiamo ancora giocando Borderlands 2 in coop online, ormai da un anno? Giocando 3 o 4 ore a settimana, non è che abbiamo fatto poi così tante ore, circa 240, e potenzialmente ci potremmo giocare ancora per un sacco se volessimo finire tutto bene, ma visto che ormai Ed non ha più una ADSL adatta per giocare e Blek ha il PC che si fonde, io e Rosa da soli fatichiamo a finire quei dannati Power Levels. Vabhe, ci diamo ancora un paio di mesi e poi decideremo se cambiare gioco :P
In singolo invece dopo aver iniziato SKYRIM nelle settimane di pausa da un lavoro all'altro, l'ho messo in pausa perchè è davvero troppo enorme e potrei metterci anni per finirlo, quindi prima di disperdermi in quel mondo da esplorare tutto a random, ho finito e sto cercando di finire un po' di altri giochi corti: FRACTS OSC (favoloso lo stile estetico, enigmi noiosi) , Stick It To The Man! (bellissimo il character design e l'humor, enigmi troppo facili) e Gone Home (più che un gioco, una storia interattiva con amarcord anni '90). Se mi va bene in singolo riesco a giocare un paio di ore a settimana, e il mio file excel da autistico con tutta la lista dei giochi che devo ancora iniziare con il tempo necessario per giocarli mi dice che a questo passo mi serviranno circa 7 anni per giocarli tutti, bene. Bene. Non ho fretta, vorrei solo giocare di più :P
Purtroppo sto ancora finendo dei lavori come freelance che avevo iniziato prima di cambiare lavoro e questo significa altre ore settimanali impegnate in cose che non mi interessa fare. Ormai cerco di finirle e poi basta.
Visto che tutto ciò non bastava, per uno dei siti su cui lavoro per passione stiamo anche scrivendo un libro, ovvero altri articoli da scrivere e interviste da seguire. Se va tutto bene, finiamo nel 2016. Un po' impegnativo, ma sarà una grande soddisfazione vederlo completato.
Ho diversi manga nuovi da iniziare, ma come al solito aspetto l'estate e le vacanze. Non prendendo più i mezzi pubblici non ho neanche più quei tempi morti tra l'attesa di un treno e l'altro per leggere libri, quindi non so bene quando sarà la prossima volta che userò la biblioteca, perchè se ci metto 4 mesi a leggere un volume, mi vengono a picchiare. Per il momento sto leggendo un libro di Murakami che mi ha regalato a natale la Stilista di Argomenti, poi vedrò dove recuperare qualcosa di ancora non letto.
La casa la stiamo un po' dimenticando, dovremmo pulire ancora bene i muri dalla muffa (e poi recuperare un deumidificatore per asciugare l'aria), sistemare alcuni mobiletti nuovi che abbiamo preso a gennaio, spostare mobili vecchi, appendere quadri, togliere lampadari, spolverare, riordinare... ma si rimanda sempre perchè i weekend non sono abbastanza lunghi.
Intanto la scorsa domenica siamo riusciti a organizzare un'altro cineforum per la proiezione di Schizopolis, ancora più bello della prima volta che l'ho visto. Ho un po' di altri film in lista da recuperare da tempo, ma alcuni non li trovo online da nessuna parte, ne in download ne da comprare in DVD, poi comunque mi ricordo che saranno mesi che non riesco a vedermi un film da solo e quindi aspetto senza fretta.
Cosa aspettarmi dalle prossime settimane? Per prima cosa, capire se ci sarà davvero un giorno di ferie in svizzera il 19 marzo.
In ufficio ancora non abbiamo una sede fissa perchè anche se a Novembre mi dissero: "si abbiamo già trovato una nuova sede e tra poco ci trasferiamo", ancora non hanno scelto quella definitiva e quindi al momento siamo dentro a un coworking che dista circa 15 minuti in più da dove dovremmo essere, quindi per tornare a casa invece di metterci 25 minuti ce ne metto 40 di minuti. Un po' una rottura di cazzo.
Anche se, devo dire, che oggi il viaggio in auto è migliorato notevolmente visto il leak dell nuovo album degli Uochi Toki, Il Limite Valicabile, che mi ha fatto compagnia per questi 80 minuti di tempo per raggiungere e tornare dall'ufficio. Ho già in mente come strutturare il post dedicato, ho già paura per l'enorme quantità di citazioni sommerse in quei testi, sarà favoloso, ci metterò una vita, sarà divertente, urca!
Cambiando abitudini e zone lavorative i miei ascolti musicali stanno shiftando sempre più sui racconti di accompagnamento alla guida piuttosto che le urla spastiche per isolarsi dal formicaio dei corridori milanesi.
Un messaggio sul cellulare mi ricorda che tra un poco devo recuperare la Persona Che Fotografa Con Le Parole in stazione, il che poi significa che nei fatti dopo essere tornato a casa ho giusto altri 40 minuti liberi in più, per poi uscire a recuperarla e tornare di nuovo a casa allo stesso orario di quando lavoravo a Milano. Un po' sbattimento, ma dopo più di un mese con il nuovo lavoro, mi sembra di essere comunque rinato, tolte le 4 ore di pendolarismo per andare e tornare da Milano, anche dormendo poco e con non troppo tempo libero in più, mi sento molto meno stanco. Evviva!
Certo mi manca il venerdì libero. Vedremo comunque come andrà avanti questa cosa lavorativa, faccio sempre in tempo a scegliere nuovamente di fare il disoccupato felice che finge di fare il freelance.
Con gli altri nerd stiamo ancora giocando Borderlands 2 in coop online, ormai da un anno? Giocando 3 o 4 ore a settimana, non è che abbiamo fatto poi così tante ore, circa 240, e potenzialmente ci potremmo giocare ancora per un sacco se volessimo finire tutto bene, ma visto che ormai Ed non ha più una ADSL adatta per giocare e Blek ha il PC che si fonde, io e Rosa da soli fatichiamo a finire quei dannati Power Levels. Vabhe, ci diamo ancora un paio di mesi e poi decideremo se cambiare gioco :P
In singolo invece dopo aver iniziato SKYRIM nelle settimane di pausa da un lavoro all'altro, l'ho messo in pausa perchè è davvero troppo enorme e potrei metterci anni per finirlo, quindi prima di disperdermi in quel mondo da esplorare tutto a random, ho finito e sto cercando di finire un po' di altri giochi corti: FRACTS OSC (favoloso lo stile estetico, enigmi noiosi) , Stick It To The Man! (bellissimo il character design e l'humor, enigmi troppo facili) e Gone Home (più che un gioco, una storia interattiva con amarcord anni '90). Se mi va bene in singolo riesco a giocare un paio di ore a settimana, e il mio file excel da autistico con tutta la lista dei giochi che devo ancora iniziare con il tempo necessario per giocarli mi dice che a questo passo mi serviranno circa 7 anni per giocarli tutti, bene. Bene. Non ho fretta, vorrei solo giocare di più :P
Purtroppo sto ancora finendo dei lavori come freelance che avevo iniziato prima di cambiare lavoro e questo significa altre ore settimanali impegnate in cose che non mi interessa fare. Ormai cerco di finirle e poi basta.
Visto che tutto ciò non bastava, per uno dei siti su cui lavoro per passione stiamo anche scrivendo un libro, ovvero altri articoli da scrivere e interviste da seguire. Se va tutto bene, finiamo nel 2016. Un po' impegnativo, ma sarà una grande soddisfazione vederlo completato.
Ho diversi manga nuovi da iniziare, ma come al solito aspetto l'estate e le vacanze. Non prendendo più i mezzi pubblici non ho neanche più quei tempi morti tra l'attesa di un treno e l'altro per leggere libri, quindi non so bene quando sarà la prossima volta che userò la biblioteca, perchè se ci metto 4 mesi a leggere un volume, mi vengono a picchiare. Per il momento sto leggendo un libro di Murakami che mi ha regalato a natale la Stilista di Argomenti, poi vedrò dove recuperare qualcosa di ancora non letto.
La casa la stiamo un po' dimenticando, dovremmo pulire ancora bene i muri dalla muffa (e poi recuperare un deumidificatore per asciugare l'aria), sistemare alcuni mobiletti nuovi che abbiamo preso a gennaio, spostare mobili vecchi, appendere quadri, togliere lampadari, spolverare, riordinare... ma si rimanda sempre perchè i weekend non sono abbastanza lunghi.
Intanto la scorsa domenica siamo riusciti a organizzare un'altro cineforum per la proiezione di Schizopolis, ancora più bello della prima volta che l'ho visto. Ho un po' di altri film in lista da recuperare da tempo, ma alcuni non li trovo online da nessuna parte, ne in download ne da comprare in DVD, poi comunque mi ricordo che saranno mesi che non riesco a vedermi un film da solo e quindi aspetto senza fretta.
Cosa aspettarmi dalle prossime settimane? Per prima cosa, capire se ci sarà davvero un giorno di ferie in svizzera il 19 marzo.
15 febbraio 2015
7 dicembre 2014
18 ottobre 2013
24 giugno 2013
22 gennaio 2013
2 ottobre 2011
Steins Gate: viaggi nel tempo, forni a microonde e personaggi strambi
Nato come visual novel game sviluppato da 5pb e Nitroplus per Xbox 360, PC e PSP, Steins Gate è poi diventata anche una serie di animazione, nonchè un manga uscito (paradossalmente) prima dei videogames. Dopotutto si parla di viaggi nel tempo, quindi dovrebbe essere normale.
In questo post parlerò dell'anime di Steins Gate, siccome le avventure grafiche non sono mai state tradotte in inglese (esiste forse una patch creata dai fan per la versione PC, ma evito di capire come recuperare il gioco in jappo e installare il tutto senza fare esplodere il portatile), mentre del manga esistono degli scan tradotti, ma ancora non li ho visti.
La serie è stata prodotta dallo studio di animazione White Fox (ottimi i disegni, colori e animazioni), comprende 24 episodi trasmessi in Giappone da aprile a settembre di quest'anno. Insomma, è finito da poco! Per chi non avesse mai sentito parlare di Steins Gate, la storia narra di un gruppo di amici che si riunisce per creare invenzioni più o meno inutili, come un forno a microonde che si accende tramite un messaggio del cellulare. Peccato che durante i test in cui riscaldare delle banane (e qui vorremmo analizzare perchè qualcuno dovrebbe scaldare delle banane, con tutta la buccia, nel microonde), queste vengano decomposte in una strana gelatina verde.
Fin qui tutto normale, o quasi. Presto il gruppo si accorgerà che quel forno a microonde riesce a spedire dei semplici SMS nel passato, con la possibilità di cambiare il presente (e il futuro) spedendo importanti informazioni indietro nel tempo. Da qui in poi, Steins Gate diventa un lungo susseguirsi di paradossi temporali, intrighi internazionali con il SERN (ovvero il CERN, l'Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare), teorie reali sui viaggi nel tempo, neko-maiden bars, salti fra diverse linee temporali, omicidi, message boards (2channer!), dialoghi favolosamente ridicoli e personaggi alquanto strambi.
Sono proprio i caratteri dei vari protagonisti di Steins Gate a renderlo un piacere da vedere anche per chi può non essere particolarmente interessato ai viaggi nel tempo. Fra le molte comparse, che non cito per evitare spoilers, troviamo:
Rintaro "Okarin" Okabe: un ragazzo di 18 anni che dice di essere uno scienziato pazzo e fondatore del "Future Gadget Laboratory", nato per regalare al mondo nuove e utilissime invenzioni. Parla spesso al cellulare spento con delle persone inesistenti, per avvisarle di irreali complotti contro il suo laboratorio, inventa soprannomi bruttissimi per chiunque incontra, evitando di chiamarli con il loro vero nome. Beve solo Dr.Pepper cola, gira sempre con un camice bianco e ha una risata da maniaco.
Mayuri Shiina: Tu~tu~ruuu! Che altro dire? La vocina che vi perseguiterà per tutto l'anime, amica d'infanzia di Okabe che in qualche modo è finita a far parte del laboratorio (pur non sapendo niente di tecnologia), bambina ingenua con la passione per i cosplay e le miniature collezionabili, grazie alla sua semplicità ha in fondo capito meglio dei suoi compagni il dramma in cui si stanno cacciando.
Kurisu Makise: giovane ragazza prodigio che scrive ricerche scientifiche per i più importanti giornali internazionali, decisamente tsundere, in conflitto eterno con il padre, passa troppo tempo online a leggere i forum di 2chan. Verrà trascinata nel gruppo di Okabe per vari imprevisti, per sua fortuna o sfortuna, a seconda dei punti di vista.
Itaru "Daru" Hashida: classico otaku sovrappeso, amante dei giochi hentai e frequentatore di maiden-bars, riesce a vedere doppi sensi in frasi innocue e ha un grande talento per hackare qualsiasi rete e assemblare congegni tecnologici. In fondo il microonde del tempo lo ha costruito lui, ma non si sa bene come.
Steins Gate è un fanservice totale per gli appassionati di viaggi nel tempo. I suoi collegamenti con vere teorie (fanta)scientifiche, butterfly effect e citazioni di avvenimenti reali, come la comparsa di John Titor e la ricerca dell'IBM 5100, lo rendono una gioia continua. La trama è ricca di paradossi e buchi (e un paio di episodi leggermente trash verso la fine che potevano anche risparmiarsi), ma credo che qualsiasi storia che si confronti con i viaggi del tempo, non possa fare a meno di essere paradossale e senza troppe spiegazioni sensate. Riesce a mostrare in modo splendido tutte le serie problematiche scatenate da un'eventuale modifica della linea temporale. Perchè non lo avete ancora visto? El. Psy. Congro.
Trovate in Steins Gate in streaming qui sottotitolato in inglese oppure qui da scaricare / alcuni stream in italiano.
Se ti interessano anche altri consigli di manga alternativi e dimenticati dagli otaku italiani, ecco una serie di video pieni di titoli interessanti e sconosciuti:
22 settembre 2011
In una Lontana Città (Quartieri Lontani) di Jiro Taniguchi
"Harukana Machi-e" pubblicato in Italia prima con il nome "In una Lontana Città" nel 2006 (Rizzoli) e poi ripubblicato con il titolo "Quartieri Lontani" a fine 2010 (Coconino Press / Fandango), è un manga di Jiro Taniguchi, che narra di un ipotetico "viaggio nel tempo" della mente di un uomo di 48 anni all'interno del suo sè stesso del passato, quando aveva 14 anni.
La storia ci presenta Hiroshi Nakahara, un impiegato come tanti che dopo un breve viaggio di lavoro sbaglia il treno per tornare a casa da sua moglie e le sue 2 figlie, ritrovandosi per caso nella città in cui era cresciuto. Nell'attesa di riprendere il giusto treno Hiroshi va a fare visita alla tomba della madre, dove perde i sensi e quando si risveglia si accorge di essere tornato nel passato, durante la sua adolescenza.
Il pensiero di un uomo ormai maturo gli fa rivivere quelle situazioni con una maggiore consapevolezza, un'attenzione per i rapporti dei propri genitori, il cui padre era scomparso nel nulla proprio in quel periodo. Hiroshi vuole quindi scoprire il perchè di quella sparizione, trovare forse un modo per evitare alla madre tanto dolore, per capire cosa fosse davvero successo.
In parallelo alla sua indagine famigliare, Hiroshi deve anche ricominciare la scuola, dove la sua interazione con le materie e i compagni di classe viene totalmente rivista attraverso il suo essere adulto: risolve con facilità compiti d'inglese o matematica (abituato a livelli molto più complessi), riscopre la velocità e la leggerezza del suo corpo da ragazzino, che gli permettono di correre come mai aveva fatto, parla con gli amici di allora in modo più serio e profondo, fino ad attirare l'attenzione di Nagase Tomoko, la ragazza più ammirata di tutto l'istituto.
Come cambierà il passato di Hiroshi attraverso la sua maturità mentale? Riuscirà a scoprire il segreto dietro la scomparsa del padre? Cosa cambieresti nel tuo passato, se avessi la possibilità di riviverlo con la tua cognizione di oggi? Sono 416 le pagine di questo volume, costo di 19,50 euro in teoria, ma potete fare come me e aspettare che sia in offerta su Amazon.it, cosi risparmiate.
E' consigliato ai fanatici delle teorie dei viaggi nel tempo, perchè come già dimostrato (?) il migliore viaggio nel passato sarebbe quello della propria memoria all'interno del proprio corpo di allora. Probabilmente In una Lontana Città / Quartieri Lontani mi sarebbe piaciuto anche di più se il protagonista fosse stato un ragazzo in cui potermi meglio rispecchiare, piuttosto che un impiegato quasi-50enne con famiglia, ma l'idea del poter modificare le scelte passate mantiene sempre il suo fascino.
Piccola nota: hanno da poco prodotto anche un film francese tratto dal manga di Tanigichi, dal titolo omonimo "Quartier Lointain" ma saranno quei lineamenti francesi decisamente antipatici, sarà che solo a vedere il trailer (che non linko per evitare spoiler) si nota già che hanno stravolto una parte importante della storia, mi sembra davvero inutile perderci tempo. Meglio la versione originale in cartaceo.
28 agosto 2011
27 giugno 2011
Ricomincio da Capo: migliorarsi all'infinito nella distruzione spaziotemporale
Ricomincio da Capo, Groundhog Day per i fortunati inglesi con il titolo originale, è un film diretto da Harold Ramis, uscito nel 1993. La scelta di Bill Murray come attore principale era probabilmente dovuta al suo periodo di popolarità iniziato nei primi anni '80 in commedie come Ghostbusters. Lasciamo però da parte le scenette ridicole e le facce caratteristiche di Bill Murray. Dimentichiamoci anche della sua, seppure apprezzata e a volte condivisa, misantropia un po' antipatica. Perchè questo film lo adoro per la sua teoria dei viaggi nel tempo quotidiani.
Infatti il protagonista, Phil, si ritrova intrappolato a rivivere lo stesso giorno all'infinito, per non si sà bene quale surreale e inspiegabile motivo. Non c'è verso di fermare la ripetizione del tempo, che vada a dormire, scappi dalla città o provi a suicidarsi guidando con una marmotta, il protagonista si risveglierà sempre magicamente alle 6:00 del giorno dopo, che è sempre lo stesso giorno: il giorno della marmotta appunto.
Inizialmente Phil sarà spaventato, poi tenterà di sfruttare questa ripetizione che lo rende "immortale e omnisciente" per soddisfare le sue voglie economiche, alimentari o sessuali. Ma quale senso può avere una vita effimera, ripetuta uguale giorno dopo giorno, senza alcun vero interesse? Ecco quindi che questo "tempo infinito" a sua disposizione comincia a essere utilizzato per assorbire conoscenza, arte, sensibilità. Ripetendo lo stesso giorno all'infinito, questo tempo senza limiti gli permette di leggere tutti i libri che vuole, imparare a suonare il pianoforte, conoscere meglio le persone che gli stanno attorno, riflettere sul mondo e su sè stesso.
Spesso si chiede: cosa faresti se non esistesse un domani? Ma la domanda più affascinante sarebbe: cosa faresti se l'oggi si ripetesse all'infinito?
22 giugno 2011
C'è tempo, non c'è tempo, è presto, è tardi
Stasera si sente particolarmente la mancanza di tempo. Son tornato a casa come al solito alle 20 passate, ho sistemato la raccolta differenziata, portato fuori la carta che domani passano a ritirarla, rinvigorito i castagni del boschetto rovesciandoci sotto l'umido, tagliato un po' di rami che stavano invadendo la scaletta per scendere in giardino, lavato il cestino dell'umido, dato da mangiare al gatto, mi son docciato, ho fatto la cena e il pranzo per domani, mangiato mentre cazzeggiavo un po' sul web e ho finito adesso di lavarmi i denti. Cazo son le 21:40. Alle 22:30 devo trovarmi online su Xbox Live per giocare finalmente di nuovo con l'amico coop fuggito in Svizzera. In meno di un ora vorrei / dovrei:
- Lavare i piatti
- Leggere vari blog e forum
- Giocare a Super Meat Boy
- Recuperare la trial version di Trenched (robottoni in coop woooohhh)
- Parlare con un paio di persone misteriose
- Risistemare il curriculum da mandare
- Vedermi un film
- Farmi un giro su DevianArt e rispondere ai commenti
- Creare un mockup in pixel per il gioco indie che non faremo mai
- Varie ed eventuali
Andrà a finire che dopo aver giocato con l'amico coop, mi metterò ancora un po' al PC per fare le 2 o 3 cose più importanti, e andrò a dormire all'una se va bene. E domani al lavoro avrò un sonno assurdo. Che qualcuno inventi una qualche macchina per manipolare il tempo, dannazione!
- Lavare i piatti
- Leggere vari blog e forum
- Giocare a Super Meat Boy
- Recuperare la trial version di Trenched (robottoni in coop woooohhh)
- Parlare con un paio di persone misteriose
- Risistemare il curriculum da mandare
- Vedermi un film
- Farmi un giro su DevianArt e rispondere ai commenti
- Creare un mockup in pixel per il gioco indie che non faremo mai
- Varie ed eventuali
Andrà a finire che dopo aver giocato con l'amico coop, mi metterò ancora un po' al PC per fare le 2 o 3 cose più importanti, e andrò a dormire all'una se va bene. E domani al lavoro avrò un sonno assurdo. Che qualcuno inventi una qualche macchina per manipolare il tempo, dannazione!
10 giugno 2011
Dormire fa bene: ZZZzzzzzz ZzZ ZzZZZzzz Z
Dormire è una delle invenzioni più belle del mondo. Infilarsi nel letto e sprofondare nel cuscino, tirarsi su il lenzuolo se non fa troppo caldo, stirarsi bene le gambe, respirare l'aria fresca notturna, allungare le braccia e dopo 2 secondi già dormo. Sono sempre stanchissimo, mi ci vuole poco. Tenendo conto degli orari tremendi che mi tocca fare per andare e tornare da lavoro, non rimane mai molto tempo da dedicare agli interessi illuminati, figurati al sonno!
Credo che fra le 9 e le 10 ore di sonno siano l'equilibrio perfetto per riposare a dovere, sognare a profusione e svegliarmi da solo quando il mio corpo ha voglia. Peccato che se mi va bene durante la settimana ne dormo 5 di ore al giorno. Ma oggi è venerdì, quindi fra poco mi metto a finire Deadly Premonition e credo che per mezzanotte sarò pronto per farmi una super dormita. Il piacere massimo del weekend è farsi innumerevoli ore di sonno profondo e viaggi onirici, altro che fare le ore piccole!
Amo dormire, odio il non avere abbastanza tempo per farlo come si deve. Buona notte!
Credo che fra le 9 e le 10 ore di sonno siano l'equilibrio perfetto per riposare a dovere, sognare a profusione e svegliarmi da solo quando il mio corpo ha voglia. Peccato che se mi va bene durante la settimana ne dormo 5 di ore al giorno. Ma oggi è venerdì, quindi fra poco mi metto a finire Deadly Premonition e credo che per mezzanotte sarò pronto per farmi una super dormita. Il piacere massimo del weekend è farsi innumerevoli ore di sonno profondo e viaggi onirici, altro che fare le ore piccole!
Amo dormire, odio il non avere abbastanza tempo per farlo come si deve. Buona notte!
17 maggio 2011
Fai più in fretta a rallentare
A volte sembra che sia già troppo tardi e quindi bisogna cercare in fretta l'abbonamento, altrimenti si perde il treno. Poi ogni tanto capita che invece dell'abbonamento si trova un libro sotto al letto o una scatola piena di film, un album che ti hanno prestato o una vecchia cartuccia del gameboy con il tuo gioco preferito di quando eri ancora piccolo e spensierato, e allora ti metti a leggere o a guardare un film, ad ascoltare musica o a giocare con il gameboy, e all'abbonamento ci pensi poi un'altra volta. Il treno tanto si può anche prendere dopo e comunque non sapendo gli orari, può benissimo essere che tu esci a caso e lo prendi puntuale, come può benissimo essere che sono in sciopero e non passa neanche sui binari. Però se uscivi di fretta, rimanevi ad aspettare seduto nel vuoto, invece raccogliendo libri, film, album o cartucce del gameboy, l'attesa è favolosamente piacevole. Poi nel caso se c'è qualcun'altro che ha perso il treno, si può anche condividere una pagina o qualche bottone, se sa apprezzare.
12 maggio 2011
Rivolta sistematica organizzata contro il totalitarismo temporale
Anche oggi sono riuscito a fuggire in anticipo da lavoro e prendere il treno prima, anche se poi 30 minuti di guadagno si consumano in fretta, tipo con dialoghi random che non si capiscono. E quindi sono ancora qui con un sacco di cose che vorrei fare e poche che riuscirò a fare. Come sono sopravvissuto in questi anni di mancanza di tempo sufficente per raccogliere un po' dell'infinita conoscenza umana? Sopravvisuto non benissimo, solo la libertà da imposizioni lavorative o studentesche possono regalare la felicità quasi totale, ma diciamo che me la sono cavata in qualche modo, grazie all'0rganizzazione temporale. Più o meno funzionale.
Sono due gli strumenti fondamentali che aiutano a non impazzire schiacciato dai limiti: schema degli interessi incastrati nelle (poche) ore libere su Google Docs e gestione delle attività su Remember the Milk. Ordinare il personale caos mentale, per fare in modo che le innumerevoli passioni riescano a rientrare in una quantità più o meno soddisfacente nella propria breve vita. Ci sono voluti anni di impegno per uscire dalla gestione randomica del molto tempo libero che avevo a disposizione alle superiori. L'organizzazione era l'unica soluzione.
Google Docs: si inizia con un elenco dei propri interessi. Poi si fa una scala di priorità di questi interessi. Va fatto un calendario settimanale, con le ore impegnate da scuola o lavoro e le ore libere in cui inserire tutte quelle passioni e impegni a cui vogliamo dedicare il nostro tempo. Esempio pratico: giovedì sera, ho 4 ore libere che voglio passare guardandomi un film, leggere cose interessanti e comunicare con una persona a cui tengo. Questa è una macro-organizzazione. Mi impegno per fare in modo che quella sera io riesca a fare quelle cose che sento di fare. Senza uno schema generale, probabilmente quelle ore sarebbero svolte in modo poco sensato. In questo modo cerco di inserire tutti i miei interessi nell'arbitraria settimana.
Remember the Milk (associato al RtM Plugin di Gmail): utile sito in cui inserire tutte le micro-attività che si vorrebbero fare durante la giornata, che possono essere schedulate a ripetizione più o meno ampia. Utilizzato direttamente dalla pagina di Gmail, grazie al plugin per Firefox. Oppure se siete fighi e ricchi, sul vostro iPhone. Esempio pratico: rispondere alle e-mail, leggere determinati forum o blog, organizzarsi con un amico per vedersi il giorno dopo. Quando ho risposto a tutte le e-mail, clicco su "completato" e RtM me lo toglie dalle attività di oggi e ricomparirà nelle attività da fare anche domani. Invece l'oganizzarsi con un amico, completato oggi si ripeterà la settimana dopo. Questa è una micro-organizzazione. Si posso inserire tutte quelle piccole e grandi cose, che una persona come me con la testa sempre in un mondo etereo e immaginario, forse si dimenticherebbe di fare.
Ovviamente non si potrà mai fare tutto e la spontaneità umana sovrasta ogni schema e programma, ma gli interessi e le persone che completano la mia personalità sono troppo importanti per non tentare una migliore amministrazione del tempo.
12 aprile 2011
Bla bla bla le solite cose noiose sul passaggio dei minuti
Tornato a casa da lavoro alle 20 passate, come al solito, mi son lavato, cenato, tirato cavi d'acciaio (magari) per non fare volare via la casa visto che c'è un vento assurdo, pulito un po' la cucina e sistemato il gatto, adesso sono le 21:30. Visto che oggi è martedì (la serata sonno!) fra 20 minuti mi infilo a letto così dormo 8 ore e recupero un po' di riposo a metà settimana. Ok, dormo, ma non ho fatto un cazo di quello che volevo fare stasera.
Quindi per ripicca ora elenco alcune delle cose che volevo fare ma che non posso fare: guardarmi un film, giocare a Gods Eater Burst, parlare con alcune persone incerte, continuare a fare il nuovo album del gruppo che non esiste, pulire casa, fare degli sprite con tanti pixel colorati, disperdermi su innumerevoli siti affascinanti pieni di cose che ancora non conosco, iniziare RE5 con l'amico emogamer, continuare a cercare una lavoro più vicino a casa, sistemare la digitale cosi forse faccio qualche altra foto, andare nel bosco a cercare gli gnomi.
Dannati scienziati del CERN la smettete di giocare ad Halo 3 e vi sbrigate a inventare questa macchina per modificare il corso del tempo? Grazie.
Nota: non centra niente con il tempo, però mentre versavo il latte nella tazza ho calcolato male la velocità di uscita dal cartone e ho lavato la tastiera del PC portatile. Però sembra funzionare ancora.
27 marzo 2011
Perchè devi rubarmi 1 ora che non ho?
Odio il passaggio dall'ora solare all'ora legale. Perchè devo perdere 1 ora di tempo in cui potrei fare tantissime belle cose come dormire, mangiare i muffin fatti ieri sera, dormire ancora oppure guardarmi / leggermi il volume di carta ed inchiostro con sopra disegnato il piano immaginario?
La morale è sempre quella: se già di default non ho abbastanza tempo, il perdere 1 ora non mi aiuta. La mia lista di cose da fare soffre e si offende anche un po'. Il mio ordine mentale random non riesce a sottostare a questa idea di schemi temporali che qualcun'altro si è inventato per risparmiare energia, migliorare l'organizzazione sociale o la produzione economica.
L'ideale, per me, sarebbe non seguire la suddivisione giornaliera di 24 ore, ma invece fare quello voglio quanto sento il bisogno di farlo. Quindi non mangio perchè è mezzogiorno o perchè i banchieri decidono che alle 13 si deve fare pausa pranzo, io voglio mangiare quando ho fame, ne prima ne dopo. Vado a dormire quando ho sonno, non all'ora che mi permette di stare a letto almeno 6 ore prima di dovermi alzare di nuovo. E non mi sveglio quando suona una sveglia, ma quando il mio corpo si è abbastanza riposato da uscire autonomamente dal suo viaggio onirico, oppure quando il gatto mi salta sulla testa perchè non ha di meglio da fare. Non vado a lavorare quando l'ufficio apre, non ci vado mai e basta. Non guardo che ore sono, perchè tanto non hanno significato seguendo la spontaneità dei miei bisogni.
Se proprio volete risparmiare energia, ricordatevi di spegnere la luce quando uscite da una stanza.
Siccome sto scrivendo uno sfogo in sè inutile poichè non cambierà certo l'organizzazione temporale della società in cui devo purtroppo sopravvivere e poichè questo sfogo mi occupa del tempo che già non ho, forse è meglio qui chiudere la faccenda e rimettermi a mangiare i muffin. Visto che in qualche modo devo gestire nel migliore dei modi questo tempo insufficiente, la soluzione è quella di incanalare la mia gestione chaotica e spontanea delle ore di veglia, con strumenti di ordine mentale.
Quindi ringraziamo le tabelle settimanali in excel per ordinare al meglio gli interessi nel proprio tempo libero. Quindi ringraziamo il plugin su Gmail di Remember The Milk per la possibilità di ricordare e gestire tutto quello che ancora si vorrebbe fare prima di dover andare a nanna. Che ore sono?
Iscriviti a:
Post (Atom)
Supporto Morale
I link verso Amazon solitamente sono affiliati e se acquisti qualcosa potrebbero donarmi una percentuale. A te però non costa niente di più, evviva!





























