16 marzo 2011

Quiet City: incontri casuali e tagli di capelli



Quiet City è un film del 2007, diretto da Aaron Katz. Viene spesso incluso nella corrente cinematografica indipendente denominata come "mumblecore", caratterizzata da budget amatoriale, trame incentrate sui rapporti personali fra 20/30enni, sceneggiature improvvisate e attori non professionisti. In fondo, questo è Quiet City, un incontro casuale fra 20something, che scoprono di potersi fidare l'uno dell'altra. Cosa decisamente non scontata, al giorno d'oggi.

Jamie è una ragazza in visita a New York City per incontrare un'amica, ma una volta arrivata in città, non riesce a contattarla. Un po' dispersa tra le fermate della metro, chiede indicazioni a Charlie, che non essendo molto capace di spiegarsi con le direzioni, la accompagna al ristorante in cui dovrebbe essere l'amica irreperibile. Che ovviamente non si trova. Comincia da un bisogno geografico casuale un periodo di 24 ore in cui Jamie e Charlie parlano, camminano, si conoscono. La scena in cui Charlie accetta di farsi tagliare i capelli da Jamie, è una delle scene più profondamente intime mai viste in un film. Perchè solo se ti fidi completamente di una persona, puoi farti tagliare i capelli.

Quiet City è: profili di città, persone che parlano, persone che non parlano, sguardi, dormite, strumenti musicali giocattolo, parrucchiere sensibili, luci, notte, ospitalità, palline rimbalzine, prati e corse. Attenzione, ripeto e sottolineo: non è un film romantico, è un film sulla fiducia.

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