22 settembre 2011

In una Lontana Città (Quartieri Lontani) di Jiro Taniguchi

 
"Harukana Machi-e" pubblicato in Italia prima con il nome "In una Lontana Città" nel 2006 (Rizzoli) e poi ripubblicato con il titolo "Quartieri Lontani" a fine 2010 (Coconino Press / Fandango), è un manga di Jiro Taniguchi, che narra di un ipotetico "viaggio nel tempo" della mente di un uomo di 48 anni all'interno del suo sè stesso del passato, quando aveva 14 anni.

La storia ci presenta Hiroshi Nakahara, un impiegato come tanti che dopo un breve viaggio di lavoro sbaglia il treno per tornare a casa da sua moglie e le sue 2 figlie, ritrovandosi per caso nella città in cui era cresciuto. Nell'attesa di riprendere il giusto treno Hiroshi va a fare visita alla tomba della madre, dove perde i sensi e quando si risveglia si accorge di essere tornato nel passato, durante la sua adolescenza.


Il pensiero di un uomo ormai maturo gli fa rivivere quelle situazioni con una maggiore consapevolezza, un'attenzione per i rapporti dei propri genitori, il cui padre era scomparso nel nulla proprio in quel periodo. Hiroshi vuole quindi scoprire il perchè di quella sparizione, trovare forse un modo per evitare alla madre tanto dolore, per capire cosa fosse davvero successo.

In parallelo alla sua indagine famigliare, Hiroshi deve anche ricominciare la scuola, dove la sua interazione con le materie e i compagni di classe viene totalmente rivista attraverso il suo essere adulto: risolve con facilità compiti d'inglese o matematica (abituato a livelli molto più complessi), riscopre la velocità e la leggerezza del suo corpo da ragazzino, che gli permettono di correre come mai aveva fatto, parla con gli amici di allora in modo più serio e profondo, fino ad attirare l'attenzione di Nagase Tomoko, la ragazza più ammirata di tutto l'istituto.


Come cambierà il passato di Hiroshi attraverso la sua maturità mentale? Riuscirà a scoprire il segreto dietro la scomparsa del padre? Cosa cambieresti nel tuo passato, se avessi la possibilità di riviverlo con la tua cognizione di oggi? Sono 416 le pagine di questo volume, costo di 19,50 euro in teoria, ma potete fare come me e aspettare che sia in offerta su Amazon.it, cosi risparmiate.

E' consigliato ai fanatici delle teorie dei viaggi nel tempo, perchè come già dimostrato (?) il migliore viaggio nel passato sarebbe quello della propria memoria all'interno del proprio corpo di allora. Probabilmente In una Lontana Città / Quartieri Lontani mi sarebbe piaciuto anche di più se il protagonista fosse stato un ragazzo in cui potermi meglio rispecchiare, piuttosto che un impiegato quasi-50enne con famiglia, ma l'idea del poter modificare le scelte passate mantiene sempre il suo fascino.


Piccola nota: hanno da poco prodotto anche un film francese tratto dal manga di Tanigichi, dal titolo omonimo "Quartier Lointain" ma saranno quei lineamenti francesi decisamente antipatici, sarà che solo a vedere il trailer (che non linko per evitare spoiler) si nota già che hanno stravolto una parte importante della storia, mi sembra davvero inutile perderci tempo. Meglio la versione originale in cartaceo.

5 commenti:

  1. Questo è uno dei volumi di Taniguchi che ancora mi manca e che più mi interessa (in realtà li vorrei tutti >__<). Devo dire che l'idea di rifare le medie adesso da un lato mi mette ansia e dall'altro sarebbe uno spasso ^^

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  2. Io ho qualcosa di Tanguchi.. ho anche questo ma non l'ho ancora letto.. ho i brividi al pensiero di iniziarlo perchè so che il suo modo di narrare è lentissimo e io mi adeguo mettendoci un mese per leggere un solo albo.. ahahahah!

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  3. @Acalia: conoscevo Taniguchi ma questo è il primo suo manga che compro e leggo del tutto, visti i prezzi abbastanza proibitivi delle sue opere ;P Ma parlando di viaggi nel tempo, non potevo farne a meno. Personalmente preferirei rifare le superiori, tanto all'artistico si faceva poco ed era sempre un piacere andare :P

    @Nyu: non ti so dire se Quartieri Lontani sia più o meno lento del solito, ma secondo me è molto scorrevole da leggere! E' suddiviso in capitoli incentrati su diverse situazioni e sei spinto a continuare per sapere come cambierà la sua vita dopo le diverse scelte fatte :O

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  4. Io ho fatto il liceo scientifico (con indirizzo PNI) e ho dei tremendi ricordi della prof di matematica che ci stordiva di compiti mentre quella di italiano il primo giorno di scuola programmava le verifiche del secondo quadrimestre. Meglio le medie: ho fatto pochissimo in quei tre anni (gli unici della mia vita scolastica un po' easy) ;-P

    Lasciamo perdere i prezzo delle opere di Taniguchi, prima o poi in fumetteria lascio un rene come pagamento >__<

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  5. Io lo dico sempre che bisognerebbe avvisare i ragazzini delle medie dell'inutilità di stare 5 anni a soffrire in un liceo scientifico, quando si può fare un liceo artistico con comodo (pur avendo poche capacità in disegno) e avere più tempo libero per approfondire i propri interessi (da trasformare in lavoro futuro). Poi tanto si può fare l'università dopo in ogni caso.

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