3 ottobre 2013

El Shaddai: Estetica Onirica e Gameplay da Sonnolenza

El Shaddai: Ascension of the Metatron è un videogame sviluppato da Ignition Tokyo (guidato da Takeyasu Sawaki) e pubblicato nel 2011 per Xbox 360 e PS3. Perchè ho comprato El Shaddai? Il gioco ha subito attirato la mia attenzione per il suo stile grafico, un mondo dai colori e disegni surreali, che posso descrivere bene solo facendovi vedere alcuni screenshots e video:





Un’estetica astratta favolosa che si lega a titoli lisergici come LSD: Dream Simulator o Yume Nikki, ma  purtroppo senza lo stesso fascino dell’esplorazione onirica: in El Shaddai infatti tutti i livelli si limitano a “corridoi” lineari o a noiose sezioni di platform laterale. E' nel gameplay che El Shaddai  si rivela un gioco pessimo: tutto quello che il giocatore deve fare è andare avanti per questi corridoi limitati (non è possibile girare a piacimento le aree del gioco) in cui ogni tanto escono dei nemici, uccidere i nemici in combattimenti poco divertenti e ripetitivi, andare avanti ancora un po’, uccidere altri nemici, fino a trovare un nemico più forte, per poi andare ancora un po’ avanti e così via fino alla fine.

I livelli da “platform bidimensionale” che hanno inserito tra un area e l’altra sono qualcosa di ridicolo, con un level design che sembra fatto a random, totalmente inutili e noiosi. Come se questo non bastasse, Enoch, il protagonista del gioco, salta in maniera imprecisa e vi capiterà spesso di cadere solo perchè non si capisce bene dove inizia una piattaforma o perchè la visuale non vi permette di vedere dove dovreste atterrare.




I problemi non finiscono qui. La storia di El Shaddai che avrebbe potuto essere bellamente nonsense, simbolica e surreale, ai livelli di un Killer 7 o Flower, Sun and Rain, percorre invece una trama semplice e lineare, con un significato superficiale che segue una qualche leggenda religiosa su dio, gli angeli caduti e gli uomini. Forse qualcuno abituato a storie di videogames più scontate come quella di FIFA 14 o Call Of Duty 14 non ci capirà niente della trama di El Shaddai, ma che ci possiamo fare? E non vi sto neanche a parlare di quanto siano lunghi i caricamenti anche solo per mettere in pausa. Un vero peccato.

Insomma, a parte la grafica sublime, mi hanno fregato con il gioco? Molto prima di comprare El Shaddai avevo fortunatamente provato il demo e i suoi limiti nel gameplay erano già ben visibili. Sicuramente non lo avrei comprato a 50 euro, ma fortunatamente con un po' di attesa e aspettando le offerte online l'ho poi trovato a 10 euro e per quella cifra ho ceduto a tanto orgasmo visivo.




Le splendide scelte stilistiche del team di Takeyasu Sawaki hanno creato un ambiente estetico favoloso, in cui  spesso sono rimasto con il personaggio fermo per ammirare ombre, luci, colori e neri, ma purtroppo il gioco vero e proprio è una grandissima rottura di palle. Che fare quindi? Se lo trovate a poco, magari in offerta su Amazon.it o qualche altro negozio online, e se siete dei fanatici delle visuali oniriche nei videogames, El Shaddai vi può regalare momenti di pura estasi visiva. Se non vi basta godere con gli occhi e se non lo trovate a meno di 10 euro, lasciate perdere e al massimo segatevi con i video del gioco su Youtube. Have fun!

3 commenti:

  1. E che ci possiamo fare? :-)
    Mi sembra bello visivamente ma non apprezzo le armature da cavalieri dello zodiaco e forse le linee spesse ispirate ai disegni liberty ma meno raffinate.

    RispondiElimina
  2. Odio quando i controlli di gioco non sono precisi! Mi dopo un paio di salti o movimenti sbagliati per motivi intrensechi del giochi mi sale la carogna XD

    RispondiElimina
  3. @Clyo: possiamo creare da soli un gioco bellssimo esteticamente e anche interessante da giocare. Nella mia prossima vita? :P

    @Acalia: io per evitare il peggio, dopo averci giocato un po' in difficoltà "normal" l'ho re-iniziato da capo in "easy" perchè altrimenti avrei lasciato perdere del tutto :P

    RispondiElimina

Supporto Morale

I link verso Amazon solitamente sono affiliati e se acquisti qualcosa potrebbero donarmi una percentuale. A te però non costa niente di più, evviva!